Autotrapianto Capelli


AUTOTRAPIANTO CAPELLI

La caduta dei capelli è un fenomeno che colpisce una buona parte della popolazione maschile e, seppur con percentuali minori, anche quella femminile. Può manifestarsi già attorno ai 18-20 anni ma

vede il suo periodo di massima esplosione tra i 20 e i 30 anni, rallentandosi poi fino ai 50-60. Trova spesso la sua genesi in fattori ereditari (alopecia androgenetica) ed essere influenzato da fattori esogeni come lo stress e lo stile di vita.
I principali responsabili della progressiva perdita di capelli sono i recettori del DHT (deidrotestosterone) presenti in gran quantità nei follicoli dei soggetti predisposti all’alopecia. Il DHT, infatti, riduce la fase di crescita del capello, provoca una graduale diminuzione del diametro del follicolo fino a portarlo alla completa atrofia.

Come combattere la caduta?

Innanzitutto, per i soggetti potenzialmente esposti all’alopecia per fattori ereditari, è consigliabile effettuare già intorno ai 18-19 anni l’esame del tricogramma, che permette di verificare se il soggetto può essere affetto da tale inestetismo e come è possibile risolvere il problema alla radice con una cura specifica. Con l’avanzare dell’età, tuttavia, può rendersi necessario un intervento, per ripristinare una diffusione più omogenea del capello, che tende a diradarsi soprattutto nell’area sub-frontale e centrale del cranio.
La soluzione, in questo caso, è il trapianto dei capelli a singola unità follicolare grazie ad una tecnica di microchirurgia capace di garantire ottimi risultati, preservando la naturalezza nel disegno della nuova attaccatura di capelli e un rinfoltimento spontaneo nelle aree diradate.

Le unità follicolari

L’intervento di autotrapianto dei capelli viene eseguito con uno strumento di micro chirurgia ad altissima precisione con una punta cava che consente l’espianto di ogni singola unità follicolare dalla zona donatrice ed il successivo trapianto nella sezione diradata.
Prima di procedere all’espianto è importante studiare con estrema attenzione l’anatomia funzionale dei bulbi. Infatti, il singolo capello può condividere la sua struttura complessa (ghiandola sebacea, muscolo elevatore e guaina epiteliare) con altri capelli; pertanto un espianto avventato potrebbe arrecare un duplice danno, sia nella zona donatrice (che perderebbe anche altri capelli), sia in quella ricettrice (nella quale sarebbe impiantato un bulbo privo di vita). Un’analisi preventiva permette di massimizzare l’efficacia dell’intervento grazie al trapianto di sezioni integre, siano esse semplici ( un solo bulbo) che complesse (più bulbi).

OPERAZIONE: ESPIANTO E TRAPIANTO DEI FOLLICOLI

Il trapianto dei capelli con la tecnica follicolare eseguita dal Chirurgo Estetico Volpe a Napoli presenta un grado minimo di invasività e limitato alla sola zona coinvolta dal trattamento. Pertanto viene utilizzata l’anestesia locale, praticata tramite l’infiltrazione sul cuoio capelluto di una soluzione che contiene adrenalina, un vasocostrittore che limita il sanguinamento e permette al chirurgo di operare con una perfetta visibilità di campo.
La prima fase del trapianto si caratterizza per il prelievo dall’area donatrice dei bulbi sani e vitali nel numero stabilito nella fase di preparazione all’intervento. E’ fondamentale selezionare capelli perfettamente sani, che possano garantire una crescita costante ed omogenea una volta impiantati. Nella seconda fase vanno preparate le sezioni delle sezioni che accoglieranno i bulbi espiantati. L’utilizzo dello stesso strumento utilizzato in precedenza permette la creazione di fori delle medesime dimensioni, che coincideranno perfettamente con le nuove tasche chirurgiche e con il disegno stabilito, al fine di ottenere una disposizione omogenea dei nuovi capelli.
Questa tecnologia esclude il ricorso ai punti di sutura perché le microferite guariscono spontaneamente o, in casi rari, con l’applicazione di cerotti chirurgici.
Nell’ultima fase del trapianto ogni singolo bulbo viene inserito nella zona diradata; in seguito si procede alla medicazione e al bendaggio compressivo della zona operata.

POST TRAPIANTO

L’intervento non genera particolare dolore. Nella maggior parte dei casi può essere avvertita una sensazione di “tensione” nella zona donatrice, quindi dietro la nuca, per un paio di giorni. E’ consigliabile che il paziente, dopo l’intervento, dorma per le prime notti su due-tre cuscini, al fine di evitare il formarsi di un edema nella sezione frontale.
Le crosticine che si formano su ciascun bulbo trapiantato cadono nel giro di 15-20 giorni. I capelli trapiantati potrebbero inizialmente cadere, ma le radici, dopo uno stato di assestamento di 3-4 mesi cominceranno a lavorare a pieno regime.
L’intorpidimento e la dolenza della zona donatrice e di quella ricevente scompaiono entro poche settimane dall’intervento. Può insorgere, raramente, anche un lieve gonfiore nella sezione frontale che però è destinato a protrarsi per due-tre giorni.