Rimozione macchie e tatuaggi

RIMOZIONE TATUAGGI E MACCHIE CUTANEE

Il trattamento dei tatuaggi e delle macchie cutanee visibili ha l’obiettivo di eliminare tali inestetismi senza arrecare cicatrici permanenti. Il miglioramento dipende sia da fattori specifici di ogni singolo tatuaggio o macchia (colore, profondità, storicità) che da fattori individuali, da ricercare nella predisposizione del singolo paziente. La presenza di questi elementi può determinare il numero di sedute richieste per l’eliminazione.

TATUAGGI

L’avanzamento tecnologico dei laser di ultima generazione ha permesso un’elevata affidabilità ed efficacia nel trattamento di ogni tipologia di tatuaggio, soprattutto per quanto concerne quelli di pigmento scuro. Come per altri trattamenti, è fondamentale che il paziente si presenti dallo specialista con la pelle più chiara possibile, per minimizzare gli effetti collaterali che potranno insorgere a seguito dell’azione del laser. Di solito, infatti, dopo la rimozione del tatuaggio, compare un leggero arrossamento e si presentano delle piccole crosticine nella sezione interessata dal trattamento, che scompaiono nel giro di 8-12 giorni senza lasciare sulla pelle cicatrici residue. Dopo il trattamento, è sconsigliata l’esposizione ai raggi solari e alle lampade abbronzanti per almeno due mesi al fine di evitare una pigmentazione permanente della cute trattata. Nei mesi estivi è comunque indispensabile applicare sulle aree trattate una crema solare protettiva a schermo totale (SPF 50+)
Il numero di sedute necessarie per l’eliminazione del tatuaggio varia da soggetto a soggetto. I fattori che incidono maggiormente sono la tipologia di pelle del paziente, la profondità del tatuaggio e il pigmento utilizzato. Mediamente il range di sedute può variare da sei a otto.

MACCHIE CUTANEE

La pelle può essere soggetta ad iperpigmentazione, ovvero un inscurimento circoscritto della cute determinato da un deposito di pigmento (ipermelanosi, ipercarotenemia) che generalmente si associa al graduale invecchiamento della pelle può essere aggravato dall’esposizione ai raggi solari o dal progressivo utilizzo di lampade abbronzanti, spesso associato all’assunzione di farmaci fotosensibilizzanti come antiobiotici o cure ormonali. Altre cause endemiche della comparsa di tale inestetismo sono da ricercare in patologie del metabolismo, lesioni delle pareti vascolari con degradazione dell’emoglobina, gravidanze o stati infiammatori cronici, assunzione di determinati farmaci (fenotiazinici, idantoina, antimalarici, fenolftaleina, arsenico).
Tra le principali macchie cutanee queste distinguiamo:

  • Macchie solari
  • Macchie senili
  • Efelidi
  • Lentiggini
  • Lentiggini senili o solari
  • Melasma o cloasma
  • Pigmentazioni post-infiammatorie
  • Chiazze caffè latte
  • Nevo di Becker
  • Nevo Spilus
  • Matting teleangectasico

PREPARAZIONE, TRATTAMENTO E POST OPERATORIO

La soluzione a questi inestetismi è il trattamento della sezione con peeling profondi o laser di ultima generazione. A seguito di una visita accurata, effettuata con l’ausilio di videodermoscopia computerizzata, viene studiata la tipologia e la profondità della lesione e selezionato il tipo di trattamento. Come per la rimozione dei tatuaggi, anche in questo caso non bisogna avere la pelle abbronzata, evitando l’esposizione ai raggi solari e alle lampade UVA per le settimane che precedono il trattamento e non assumendo farmaci che aumentino la sensibilità della pelle alla luce. Il trattamento, solitamente, è ben tollerato e non riserva particolari controindicazioni. L’effetto immediato è quello di un inscurimento della sezione trattata per circa una settimana, che tende gradualmente a scomparire a seguito di un’esfoliazione più o meno intensa. Lo specialista prescrive una pomata antibiotica da applicare sulla zona interessata dal trattamento, al fine di supportare il processo di guarigione. L’esposizione al sole è, anche in questo caso, da ridurre e da proteggere con filtri specifici (SPF 50+)

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