Ginecomastia

GINECOMASTIA

La ginecomastia consta di un anomalo aumento volumetrico della ghiandola mammaria dell’uomo, a tal punto da determinare una sembianza quasi femminile del seno. L’intervento chirurgico restituisce una naturale conformazione al torace maschile. L’inestetismo è spesso confuso con la falsa ginecomastia che invece è costituita soltanto da un eccesso adiposo, che può essere eliminato tramite una liposuzione localizzata. Le cause della ginecomastia sono da ricercare in un’anomalia congenita della ghiandola mammaria, in disturbi ormonali o cromosomici o nell’obesità (in questo caso parliamo di pseudo-ginecomastia). Il meccanismo fondamentale è rappresentato da una prevalenza assoluta o relativa di attività estrogenica rispetto a quella androgenica, che stimola quindi lo sviluppo delle ghiandole mammarie.
Esistono tre diverse tipologie di fenomeno: le ginecomastie fisiologiche, le ginecomastie iatrogene e le ginecomastie patologiche.

Le ginecomastie fisiologiche

possono presentarsi in età puberale- e tendono a scomparire nel giro di due-tre anni- oppure in età più adulta, intorno ai 60 anni, quando il graduale aumento di peso può determinare un’alterazione nei rapporti tra androgeni ed estrogeni, con un calo fisiologico del testosterone.

Le ginecomastie iatrogene

sono causate da ormoni e farmaci che causano un aumento di estrogeni e prolattina. Cimetidina, spironolattone e psicofarmaci sono tra i principali farmaci che favoriscono la comparsa della ginecomastia.

Le ginecomastie patologiche

colpiscono i soggetti con sindrome di Klinefelter e ipogonadismo primitivo. Talvolta questa tipologia particolare può essere l’indizio di un tumore testicolare o delle surreni che secernono steroidi sessuali. Può essere associata anche ad altre complicanze come l’ipertiroidismo, la sindrome di Morris, i prolattinomi e alcune neoplasie non endocrine. La ginecomastia può presentarsi anche insieme alla presenza di cirrosi epatica e può essere riscontrata anche in pazienti in dialisi per insufficienza renale.

Il problema può essere risolto chirurgicamente, con un intervento di breve durata che si svolge in anestesia locale e sedazione, con il paziente che è in grado di tornare a casa già qualche ora dopo l’intervento. Si interviene praticando una piccola incisione ed asportando il disco della ghiandola mammaria insieme al tessuto adiposo in eccesso.

Ginecomastia falsa o pseudo ginecomastia

La falsa ginecomastia o pseudo ginecomastia si caratterizza per la presenza di adiposità localizzata nella sezione del pettorale a tal punto da farlo rassomigliare ad un seno femminile. Le cause di questo sviluppo anomalo sono legate alla costante variazione di peso: un soggetto che tende ad ingrassare e dimagrire con estrema alternanza, è incline a sviluppare questo inestetismo. La soluzione è una liposuzione tumescente, che avviene tramite l’impiego di una cannula di lipoaspirazione capace di drenare il tessuto adiposo restituendo tonicità al pettorale. E’ una procedura abbastanza breve, che viene eseguita in anestesia locale e sedazione endovenosa modulata.

Per i casi di particolare incidenza, ovvero quando la mammella maschile si presenta particolarmente sviluppata, l’intervento di liposuzione può non essere sufficiente a correggere l’inestetismo perché il pettorale, una volta svuotato del contenuto lipidico, potrebbe presentarsi atono. In tal caso, per ridargli tonicità, è necessario un intervento di lifting mammario.

PREPARAZIONE ALL’INTERVENTO

Prima dell’intervento è necessario ridurre l’assunzione di acido acetilsalicilico (contenuto ad esempio nell’Aspirina) e di Vitamina C. E’ bene inoltre smettere di fumare e  bere bevande alcoliche almeno due settimane prima dell’intervento. E’ fondamentale comunicare al chirurgo la presenza di stati infiammatori o influenzali in atto ed effettuare scrupolosamente tutti gli esami clinici richiesti.

L’INTERVENTO

L’intervento di ginecomastia si svolge in giornata a Napoli, senza la necessità di un ricovero. La correzione della pseudo-ginecomastia (o falsa ginecomastia), ovvero del semplice accumulo adiposo, avviene con un trattamento che è molto simile ad una ordinaria liposuzione. Il chirurgo pratica una leggera incisione al lato della mammella, in una sezione poco visibile, dalla quale fa passare una cannula per aspirare l’adipe in eccesso. L’aspirazione avviene “a raggiera”, per permettere un’azione uniforme ed omogenea. Concluso il trattamento, si applica un punto di sutura e un bendaggio compressivo che serve a scongiurare la formazione di un edema.
La correzione di una reale ginecomastia, invece, presuppone una procedura chirurgica che prevede l’eliminazione degli eccessi ghiandolari. L’incisione è realizzata lungo un tratto del perimetro areolare, per evitare che la cicatrice possa essere troppo visibile. A seguito dell’asportazione della ghiandola, la ferita viene suturata e viene applicato il bendaggio compressivo.
Per entrambe le procedure la durata varia dai 40 ai 50 minuti.

LE CICATRICI

Le cicatrici dell’intervento di ginecomastia non sono invasive. L’incisione periareorale è a forma di mezzaluna e aderisce perfettamente al bordo dell’areola, tanto da risultare praticamente invisibile. Per quanto concerne la falsa ginecomastia, anche in questo caso la cicatrice sarà lunga solo qualche millimetro e dunque poco visibile.

POST OPERATORIO

Nell’immediato post operatorio, il paziente non accusa alcun fastidio particolarmente rilevante. Solo in casi eccezionali è necessario ottemperare al disturbo con l’assunzione di farmaci antidolorifici. La normale attività sedentaria può essere ripresa dopo appena un paio di giorni, mentre per l’attività sportiva leggera sarà auspicabile un periodo di stop di quindici giorni. L’intervento restituisce una certa tonicità al pettorale, ma per garantire un risultato ottimale sono consigliabili esercizi fisici mirati, concordati con uno specialista.

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