Protesi seno: meglio tonde o anatomiche?

By: | Tags: , , , , , | Comments: 0 | ottobre 16th, 2017

L’obiettivo di una mastoplastica additiva è quello di migliorare l’aspetto del seno aumentando le sue dimensioni, oppure correggendo la sua forma. Ma quali sono le protesi da utilizzare?

Esistono, essenzialmente, due tipologie di protesi: tonde e anatomiche

· Le protesi tonde emisferiche: garantiscono un buon riempimento del polo superiore. Sono le più semplici, hanno solo un fronte e un retro e non necessitano di particolari attenzione nel posizionamento rotazionale, dato che – come dice la parola stessa – sono rotonde, quindi non possiedono un profilo alto e un profilo basso. Sono simili ad una semisfera e quindi hanno il loro punto di massima proiezione al centro.
· Le protesi anatomiche, oltre che possedere una sezione anteriore e posteriore, hanno anche un profilo basso e un profilo alto. Il tutto è fatto per risolvere i problemi di chi desidera un aspetto più naturale del décolleté. La presenza di questi due profili non comporta comunque il ben che minimo problema in fase di innesto. Hanno la forma simile ad una goccia d’acqua appoggiata ad una superficie verticale e il loro punto di massima proiezione si trova nella parte bassa, ad una certa distanza dal centro. Forniscono un effetto davvero naturale ed armonico. Si deve però informare la paziente che, con questa protesi, esiste una remota possibilità di rotazione con alterazione del profilo mammario.

Quando si utilizzano le protesi anatomiche?

protesi anatomica napoliLe protesi anatomiche nascono per aiutare il chirurgo a correggere un’eccessiva vicinanza della punta della mammella al bordo inferiore del seno.

Solitamente quando si è in presenza di una ptosi mammaria, e quindi il seno è un po’ cadente, il complesso areola-capezzolo si avvicina troppo al solco, il chirurgo con la protesi anatomica, e se necessario asportando anche un po’ di pelle, riporta il seno nella sua posizione naturale.

Oppure quando la mammella è ipo-sviluppata. Spesso infatti, se il seno è cresciuto poco, il solco mammario è più in alto di quanto dovrebbe, rispetto alla larghezza della mammella, ed è quindi troppo vicino al capezzolo. In questi casi l’utilizzo della protesi anatomica, e se necessario l’abbassamento chirurgico del solco mammario, riequilibra la mammella rendendola più rotonda.

Un’altra possibile situazione, in cui la protesi anatomica è utile, è quando il seno ha perso completamente la propria forma, pensiamo all’allattamento o ad un forte dimagramento. In questi casi la protesi a goccia aiuta a restituire una normale morfologia alla mammella.

Il motivo della scelta della protesi è sempre dettato dal caso specifico. Il Dott. Volpe vi aiuterà nel prendere la decisione più appropriata alle vostre esigenze.

Per maggiori informazioni e per un consulto gratuito  è possibile chiamare al 339 208 6539.

La sede dello studio è in Piazza S.Maria degli Angeli, 11 a Napoli.

 

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